Puntata n. 1

Inizia con un pulmino partito in ritardo e  carico di entusiasmo il nostro viaggio..

I primi a prender posto: una trabordante borsa frigo e un termhos gigante di caffè fumante…a perenne rischio di apertura abusiva..

Prima escursione del progetto teso alla( ri)scoperta di un Salento affascinante ricco di storie, di leggende, di culti e tradizioni. Un Salento che si tinge dei caldi colori autunnali mantenendo un mare e un cielo di un azzurro senza paragoni.

Nuvole chiare, altissime, come soffioni volanti si stagliano davanti a noi..
“Pronti?viaaaa si parte.”

Prima tappa del nostro itinerario che parte da Specchia e vuol arrivare nel magico barocco  Leccese: Santa Maria di Leuca, Finibus terrae.

Siamo preparatissimi. Curiosi di vedere l’esatto punto di congiunzione fra i due mari, di ammirare il grande faro.. L’ultimo scoglio della nostra bella Italia.
Vogliamo immaginare l’affascinate e vendicativa sirena Leucasia.. E ammirare il Trittico della Trascendenza, alla sua leggenda dedicato.
Prima tappa il Santuario Mariano.
Il parroco ci accoglie con affetto, diventa il nostro Cicerone fra le mura sacre. Ci descrive storia, tradizione, dettagli architettonici della Basilica Minore meta di pellegrinaggio di più Papi. Ci racconta la storia del quadro sull’altare, del pulpito in pietra maestoso, degli altari minori, di come la chiesa fu salvata dagli infedeli.
Storia e tradizione si uniscono. Storie di miracoli e di pescatori. Storie di uomini e di santi.
Siamo presi, concentrati. Dimentichiamo persino che é l’ora del caffè..
Ci guida in un momento spirituale prima di tornare fra la brezza del porto, il sole forte inatteso, i tanti gradini attorno alla cascata monumentale.

Storditi da cotanta bellezza.. Sediamo a fare merenda.
Non ha prezzo il  gusto del panino imbottito condiviso in allegria, e mai il caffè é stato così gustoso sorseggiato seduti tutti insieme sui gradini.
Si respira buon umore. Qualcuno vuol cantare..

Pronti per la visita alla torre dell’ Omomorto?
(“Ma dentro.. Ci è morto qualcuno?”)

E poi delle maestose ville ottocentesche.
Qualcuno propone di acquistarne una… Magari.. La prossima volta… Intanto immaginiamoci sulle torrette della più alta, la più bella color aragosta.. (O è rosa antico?)

“Com’é bella Leuca..” esclama qualcuno..
È bello visitarla assieme.. Con gli occhi puri di chi vuol ancora conoscere e stupirsi..
Non é necessario andare tanto lontano per riscoprire la magia del viaggio..
Ed eccoci qua.. Sfiniti.. Accaldati.. Felici..
” Qual ‘è la prossima tappa?.”
Lo decideremo domani ragazzi.. Ora tutti su… Si riparte… Col vento sul viso che solleva i capelli entrando dal finestrino..
Una strana quiete accompagna il ritorno. Meditativi, appagati.. Forse un po stanchi…
Qualcuno sussurra un” grazie “.. E il cuore scoppia di gioia. La gioia di donare la gioia…
Partiremo ancora.. Partiremo presto..

Rossella Ferocino
La Casa di Holden