Ad Archi, per il laboratorio Periscopio, C’è stato un incontro con il responsabile dell’Associazione Antimafia “LIBERA”, Presidio di Casarano, l’Avvocato Francesco Capezza.

Ci ha illustrato come l’Associazione Antimafia Libera: contro le mafie agisce per combattere la criminalità.Si è parlato dei colletti bianchi: questi sono degli imprenditori che, con la corruzione, si infiltrano per guadagnare molto denaro sporco, usando i mezzi a loro appropriati.

Si è parlato anche delle bande giovanili. Le bande giovanili sono quelle che violano le leggi e le norme e sono devianti della società.

Per deviante si intende quando un giovane non rispetta le norme e le regole della società e, a volte, si finisce poi a rubare e ad uccidere, entrando nella trappola della mafia.

Ora lo Stato cosa fa di fronte a tutto questo?

Sappiamo che la Procura indaga, aiutandosi con le forze dell’ordine, per combattere la corruzione.
Ma questo non basta! Bisogna sensibilizzare le scuole e diciamo anche le parrocchie, dove i ragazzi frequentano, per fare  prevenzione alla delinquenza.

I ragazzi devono capire che la vita non è fatta di cose facili, ma, anzi, bisogna guadagnarsele con impegno e fatica, cercando di orientare gli studi ad un lavoro onesto e a non frequentare cattive compagnie.

Però affermo che anche le famiglie e le scuole hanno un ruolo importante nell’educazione.
Quindi la famiglia che non riesce a sostenere un equilibrio sano e ben orientato va sostenuta per risolvere i suoi problemi, servendosi dei servizi che sono situati sul territorio.

L’adolescenza, sappiamo, è un periodo dell’età evolutiva critico, per cui le famiglie e le scuole, soprattutto le educatrici, dovrebbero segnalare ai servizi sociali del territorio, per avere un supporto psicologico ed educativo.

In discoteca e nei quartieri malfamati circola la droga e ci sono persone soggette a rischio, per cui credo che le istituzioni dovrebbero fare di più.

Sappiamo che la mafia corrompe i soggetti deboli: la magistratura, supportata dalle altre istituzioni, può riuscire a contrastare la corruzione.

Abbiamo parlato di Falcone e Borsellino, due personaggi di spicco contro la mafia, che con spirito di sacrificio verso la propria professione hanno perso la vita.

Quindi, quello che cerco di dire con le mie parole è che lo Stato deve aiutare tutte le istituzioni a dare il meglio di sé stessi.

Perché non vogliamo eroi che perdono la vita, ma persone che collaborano ad aiutare il paese, dando il meglio di sé stessi con grande professionalità e preparazione culturale.

In modo tale che la mafia possa un giorno essere debellata e si possano risolvere i problemi che riguardano il territorio.

Grazie anche all’associazione Libera: contro le mafie!

Alessandra Fiesole